Categoria: Elettromagnetismo
Galvanometro di deprez-d'arsonval
Datazione: XX secolo prima metà
Localizzazione: Città della Scienza
Funzione: misurare corrente elettrica di debole intensità attraverso i suoi effetti elettromagnetici
Descrizione: In questo galvanometro al centro della bobina è situato un cilindretto di ferro che ha la funzione di concentrare le linee del campo magnetico generato da un magnete. La deviazione della bobina risulta proporzionale all'intensità della corrente che in essa circola. I magneti sono orizzontali, di forma circolare; la lettura è a specchio. Per il suo posizionamento è dotato di piedini regolabili e livella a bolla
Link alla scheda catalografica:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ScientificOrTechnologicalHeritage/1900388860
Galvanometro di deprez-d'arsonval
Datazione: XX secolo prima metà
Localizzazione: Città della Scienza
Funzione: misurare corrente elettrica di debole intensità attraverso i suoi effetti elettromagnetici
Descrizione: In questo galvanometro al centro della bobina è situato un cilindretto di ferro che ha la funzione di concentrare le linee del campo magnetico generato da un magnete. La deviazione della bobina risulta proporzionale all'intensità della corrente che in essa circola. I magneti sono orizzontali, di forma circolare; la lettura è a specchio. Per il suo posizionamento è dotato di piedini regolabili e livella a bolla
Link alla scheda catalografica:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ScientificOrTechnologicalHeritage/1900388861
Elettroscopio a foglie
Datazione: XIX secolo seconda metà
Localizzazione: Città della Scienza
Funzione: rilevare carica elettrica di un corpo
Descrizione: L'elettroscopio a foglie è un semplice dispositivo per rilevare la carica elettrica di un corpo. Esso è costituito da un'asta verticale conduttrice, in ottone, isolata, che presenta nell'estremità inferiore due foglioline d'oro e in quella superiore una piccola sfera. Una campana di vetro racchiude la parte inferiore dell'asta e le foglioline, isolandole così dalle correnti d'aria che potrebbero alterarne il movimento. Se il conduttore non è carico, le foglie - per gravità - si allineano verticalmente. Se si tocca la sferetta superiore con un corpo carico elettricamente, una parte della sua carica si diffonde in tutto il conduttore. Di conseguenza, le foglie si caricano dello stesso segno e si respingono, formando un angolo proporzionale alla carica elettrica. Lo strumento in esame non presenta né numeri d'inventario né marchi di fabbrica identificativi
Link alla scheda catalografica:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ScientificOrTechnologicalHeritage/1900388862
Macchina ad induzione ripetuta di cariche di wommelsdorf
Datazione: XX secolo inizio
Localizzazione: Dipartimento di Fisica e Astronomia "Ettore Majorana"
Funzione: ottenere potenziali continui elevati
Descrizione: Questa variante della macchina a induzione di Wommelsdorf - chiusa in una teca e poggiata su un tavolino ligneo - dispone di 38 dischi mobili, di vetro, coassiali, messi in rotazione da un motore elettrico, che trovava posto nel piano inferiore del tavolino d'appoggio, e che oggi risulta assente. Ogni coppia di dischi è compresa tra due armature dello stesso materiale, alternate da collettori a pettine che raccolgono le cariche prodotte per induzione ripetuta e le comunicano ai poli
Link alla scheda catalografica:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ScientificOrTechnologicalHeritage/1900388915
Bobina ad autoinduzione
Datazione: XIX/ XX secolo metà/ inizio
Localizzazione: Dipartimento di Fisica e Astronomia "Ettore Majorana"
Funzione: produrre un campo magnetico noto
Descrizione: Lo strumento consiste di una bobina di fili di rame avvolti, e chiusi da due superfici piane in legno; in alto vi sono due morsetti. La misura del coeficciente di induttanza è di 1 henry
Link alla scheda catalografica:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ScientificOrTechnologicalHeritage/1900389032