Categoria: Elettromagnetismo
Galvanometro ad ago astatico
Datazione: XIX secolo seconda metà
Localizzazione: Dipartimento di Fisica e Astronomia "Ettore Majorana"
Funzione: misurare intensità di corrente
Descrizione: Dall'Inventario dell'Istituto Fisica si apprende che quello in esame sia un «galvanometro con due paia di rocchetti mobili ad ago astatico». Lo strumento, infatti, è composto da una base circolare lignea, retta da tre piedini, sulla quale sono montati due binari nei quali vengono attaccati i rocchetti mobili. Con sistema astatico si intende quello composto da due gruppi di magneti disposti parallelamente, in maniera che gli aghi di ogni gruppo siano paralleli tra loro, ma opposti a quelli dell'altro gruppo; ognuno dei due magneti è circondato da un rocchetto, i cui estremi sono fissati a dei serrafili posti alla base dello strumento. Sulla parte superiore dello strumento è disposta una calamita che serve sia a regolare la sensibilità dello strumento, sia a rendere gli aghi paralleli alle spire del rocchetto in assenza di passaggio di corrente. Gli aghi sono chiusi in una teca dalle pareti trasparenti al centro dello strumento, all'incrocio dei rocchetti
Link alla scheda catalografica:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ScientificOrTechnologicalHeritage/1900389075
Elettrometro a quadranti di edelmann
Datazione: XIX secolo seconda metà
Localizzazione: Dipartimento di Fisica e Astronomia "Ettore Majorana"
Funzione: misurare differenze di potenziale di media entità
Descrizione: Dai riscontri negli inventari consultati sappiamo che quello in esame sia un elettrometro a quadranti di Edelmann con relativo supporto. L'ago magnetico è costituito da un telaio in alluminio, in grado di ruotare attorno ad un asse verticale tra quattro quadranti, formati a loro volta da superfici cilindriche concentriche, divise in quattro parti tramite due piani perpendicolari passanti per l'asse. Il cilindro più interno è realizzato in ferro dolce, mentre quello più esterno è di ottone ed è posto tra le espansioni polari di un magnete, sagomato a forma di ferro di cavallo, che assolve anche alla funzione di smorzatore
Link alla scheda catalografica:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ScientificOrTechnologicalHeritage/1900389076
Galvanometro di magnus
Datazione: XIX secolo seconda metà
Localizzazione: Dipartimento di Fisica e Astronomia "Ettore Majorana"
Funzione: misurare intensità di corrente elettrica
Descrizione: Dai riscontri negli inventari consultati sappiamo che quello in esame è un galvanometro di Magnus a grandissima resistenza. Dall'Inventario del Catania-Lecce apprendiamo che «si tratta di un galvanometro elettromagnetico, detto anche a magnete mobile, molto simile a quello di Nobili. Da un punto di vista tecnico, la principale differenza è rappresentata dalla presenza di uno specchietto connesso al sistema astatico. Ciò permette la misura della rotazione dell'ago con il metodo di Poggendorff, che consiste nel rilevare la deviazione di un fascio luminoso, incidente sullo specchietto, su una scala graduata posta ad una distanza determinata. Una piastra di rame posta sotto l'ago superiore funge da smorzatore, mentre il moltiplicatore è fisso. Quello in esame è privo sia del tubicino di vetro, che circonda il filo di seta al fine di impedire eventuali disturbi dovuti alle correnti d'aria, sia della cameretta protettiva attorno allo specchietto»
Link alla scheda catalografica:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ScientificOrTechnologicalHeritage/1900389077
Galvanometro di magnus
Datazione: XIX secolo seconda metà
Localizzazione: Dipartimento di Fisica e Astronomia "Ettore Majorana"
Funzione: misurare intensità di corrente elettrica
Descrizione: Su questo scaffale del museo si trovano due strumenti identici, con lo stesso numero di inventario. Da quello dell'Istituto di Fisica risultano semplicemente etichettati come "galvanometro piccolo modello con specchio piano". Dall'Inventario del Catania-Lecce, per il riscontro dell'etichetta dato dall'altro strumento identico a quello in esame, apprendiamo che «si tratta di un galvanometro elettromagnetico, detto anche a magnete mobile, molto simile a quello di Nobili. Da un punto di vista tecnico, la principale differenza è rappresentata dalla presenza di uno specchietto connesso al sistema astatico. Ciò permette la misura della rotazione dell'ago con il metodo di Poggendorff, che consiste nel rilevare la deviazione di un fascio luminoso, incidente sullo specchietto, su una scala graduata posta ad una distanza determinata. Una piastra di rame posta sotto l'ago superiore funge da smorzatore, mentre il moltiplicatore è fisso»
Link alla scheda catalografica:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ScientificOrTechnologicalHeritage/1900389078
Galvanometro di magnus
Datazione: XIX secolo seconda metà
Localizzazione: Dipartimento di Fisica e Astronomia "Ettore Majorana"
Funzione: misurare intensità di corrente elettrica
Descrizione: Su questo scaffale del museo si trovano due strumenti identici, con lo stesso numero di inventario. Da quello dell'Istituto di Fisica risultano semplicemente etichettati come "galvanometro piccolo modello con specchio piano". Dall'Inventario del Catania-Lecce, per il riscontro dell'etichetta con l'inventario, apprendiamo che «si tratta di un galvanometro elettromagnetico, detto anche a magnete mobile, molto simile a quello di Nobili. Da un punto di vista tecnico, la principale differenza è rappresentata dalla presenza di uno specchietto connesso al sistema astatico. Ciò permette la misura della rotazione dell'ago con il metodo di Poggendorff, che consiste nel rilevare la deviazione di un fascio luminoso, incidente sullo specchietto, su una scala graduata posta ad una distanza determinata. Una piastra di rame posta sotto l'ago superiore funge da smorzatore, mentre il moltiplicatore è fisso. Quello in esame è privo sia del tubicino di vetro, che circonda il filo di seta al fine di impedire eventuali disturbi dovuti alle correnti d'aria, sia della cameretta protettiva attorno allo specchietto»
Link alla scheda catalografica:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ScientificOrTechnologicalHeritage/1900389079