Localizzazione: Museo dei Saperi e delle Mirabilia siciliane
Funzione: misurare la dispersione della luce
Descrizione: Lo spettroscopio è uno strumento che consente la semplice osservazione, senza la contemporanea registrazione, dello spettro puro della radiazione incidente, con le relative rilevazioni metriche delle lunghezze d'onda coinvolte. La luce entra attraverso una fenditura simmetrica, delimitata da due lastrine mobili rispetto al "centro", per cui la riga spettrale si allarga da entrambe le parti. La larghezza della fenditura, regolabile tramite una vite, permette una più esatta determinazione della lunghezza d'onda delle righe spettrali. La parte ottica dello strumento è costituita da un sistema di lenti convergenti e da un prisma a base triangolare; la lunghezza del prisma ne migliora il potere risolutivo. L'osservazione può essere effettuata per mezzo di un cannocchiale, il cui oculare presenta una vite per la regolazione della messa a fuoco. Un'altra vite, sul lato sinistro, serve per spostare il cannocchiale su un piano orizzontale. Sul lato opposto si trova un sistema di due lenti, tra le quali è situato un vetrino con una scala di riferimento a divisioni equidistanti, la quale una volta illuminata viene proiettata su una faccia del prisma e riflessa successivamente dentro il cannocchiale. Tale sistema è mobile orizzontalmente ed è dotato di una vite che funge da dispositivo di blocco. Lo strumento ha trovato riscontro nell'inventario ma con la dicitura di "Goniometro di Babinet completo di noni e cannocchiale", mentre la didascalia di sala lo riporta come spettroscopio, per questo si è seguita questa denominazione
Funzione: misurare potere rotatorio di soluzioni acquose di sostanze otticamente attive
Descrizione: Il polarimetro è composto da un oculare, un prisma polarizzatore, un porta provetta e una sorgente luminosa esterna (qui assente, solitamente è una sorgente monocromatica, tipo lampada al sodio). Il fascio luminoso viene inviato nel polarimetro e attraversa il prisma polarizzatore che ha l'effetto di polarizzare la luce. Il fascio di luce polarizzato prosegue verso la soluzione da analizzare. Il prisma analizzatore valuta il potere rotatorio della sostanza analizzata
Funzione: sostenere lente per condurre studi su onde luminose e formazione di immagini per rifrazione
Descrizione: Lo strumento si presenta con una semplice conformazione: su di una base circolare si innalza un sostegno verticale che regge un'armatura circolare al centro della quale è incastonata una lente. Molto probabilmente veniva usato per condurre studi sulle onde luminose e sulla formazione di immagini tramite rifrazione di lenti
Funzione: analizzare le componenti di una radiazione elettromagnetica emessa da una sorgente
Descrizione: Lo strumento è costituito da un collimatore, un cannocchiale, una piattaforma e un goniometro. Il collimatore è formato da un tubo metallico avente a un'estremità una fenditura regolabile a all'altra una lente acromatica. Dal collimatore fuoriesce un fascio di luce, parallelo al tubo, proveniente dalla sorgente da analizzare posta in prossimità della fenditura. Il fascio di luce attravera un prisma ottico, posto sulla piattaforma; la luce incidente, attraverso la doppia rifrazione sulle facce piane e non parallele del prisma, viene scomposta in componenti monocromatiche, deviate ad angoli diversi. Il cannocchiale serve a ricevere i raggi monocromatici uscenti dalla seconda faccia del prisma; il suo obiettivo dà un’immagine reale dello spettro che va a formarsi sul fuoco mentre l’oculare ne dà un’immagine virtuale ingrandita. L'uso di un micrometro, non presente, consente di inviare sul cannocchiale anche l'immagine di un reticolo prodotto da una lastrina di vetro sulla quale è incisa una scala orizzontale, che permette all'osservatore di fare confronti tra gli spettri di sorgenti luminose differenti. Lo strumento qui in esame si presenta in buone condizioni, ma non riporta né numeri di inventario né segni o marchi di fabbrica che ci permettano di datarlo con precisione