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Dipartimento di

Fisica e Astronomia “Ettore Majorana”


Categoria: Acustica


Diapason elettromagnetico

  • Datazione: XX secolo prima metà
  • Localizzazione: Dipartimento di Fisica e Astronomia "Ettore Majorana"
  • Funzione: azionare dispositivi a distanza o per mandare segnali
  • Descrizione: Lo strumento costituisce la forcella di un diapason elettromagnetico. Essa, posizionata su di una base di legno o ghisa sulla quale si trova un circuito contenente un’elettrocalamita posizionata al centro dei due rebbi o vicino ad uno di essi, può essere tenuta in vibrazione costante grazie all’azione che l’elettromagnete, alimentato da un circuito, esercita su uno dei rebbi del diapason. A differenza dei diapason normali, le cui oscillazioni hanno un'ampiezza via via decrescente, il diapason elettromagnetico ha un'ampiezza d'oscillazione costante, risultando perciò molto utile in determinate esperienze di acustica
  • Link alla scheda catalografica: https://catalogo.beniculturali.it/detail/ScientificOrTechnologicalHeritage/1900389187

  • Diapason elettromagnetico

  • Datazione: XX secolo inizio
  • Localizzazione: Dipartimento di Fisica e Astronomia "Ettore Majorana"
  • Funzione: generare una frequenza di un suono pulito per tempi lunghi
  • Descrizione: Lo strumento è costituito da una forcella in acciaio montata orizzontalmente su una pesante base di ghisa, e da un elettromagnete posto tra i rebbi. L’ elettromagnete può scorrere su una guida della base posizionata in linea con la parte interna dei due rebbi; un filo di platino, collegato ad un rebbio, ha la funzione di chiudere il circuito che contiene l’elettromagnete, ad ogni oscillazione dei rebbi. A differenza dei diapason normali, le cui oscillazioni hanno un'ampiezza via via decrescente, il diapason elettromagnetico ha un'ampiezza d'oscillazione costante, risultando perciò molto utile in determinate esperienze di acustica. Sono stati rinvenuti due esemplari di cui quello in esame è dotato di base metallica, ancor oggi presente, e di una coppia di rebbi supplementare; risulta acquistato nel 1915 e gli manca il filo di platino
  • Link alla scheda catalografica: https://catalogo.beniculturali.it/detail/ScientificOrTechnologicalHeritage/1900389188

  • Lastre di chladni

  • Datazione: XX secolo inizio
  • Localizzazione: Dipartimento di Fisica e Astronomia "Ettore Majorana"
  • Funzione: studiare vibrazioni elastiche delle lastre
  • Descrizione: Inventate dal fisico tedesco Chladni per lo studio delle vibrazioni elastiche delle lastre, lo strumento in esame è composto da più parti componenti; su un supporto unico ligneo sono installate sei lastre, tre di forma circolare e tre di forma quadrata, di dimensioni diverse, ciascuna sostenuta da un apposito sostegno; vi è poi l'archetto, utilizzato per far vibrare le lastre e un barattolo (sicuramente non originale come pezzo, essendo di fattura molto contemporanea) che contiene la sabbia da cospargere sulle lastre per effettuare l'esperimento. Lo strumento è prodotto dalla ditta italiana Officine Galileo, e risulta immesso nell'Istituto di Fisica nel 1909; i numeri di inventario hanno trovato corrispondenze, e lo strumento si trova in ottimo stato di conservazione
  • Link alla scheda catalografica: https://catalogo.beniculturali.it/detail/ScientificOrTechnologicalHeritage/1900389189

  • Martelletto per diapason

  • Datazione: XIX secolo seconda metà
  • Localizzazione: Dipartimento di Fisica e Astronomia "Ettore Majorana"
  • Funzione: produrre un suono tramite percussione
  • Descrizione: Questo martelletto è dotato di manico in legno e una estremità con parte tondeggiante e in materiale metallico. Forse veniva usato per percuotere gli strumenti e produrre suoni, ma non essendoci marchi di fabbrica e nè numeri di inventario esaustivi, possiamo solo ipotizzare la sua funzione
  • Link alla scheda catalografica: https://catalogo.beniculturali.it/detail/ScientificOrTechnologicalHeritage/1900389211

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